Fattoria Casaloste ha scelto la strada della viticoltura biologia e sostenibile per salvaguardare il proprio ambiente - di vita e di lavoro - e rispondere anche alla domanda di salubrità e genuinità dei consumatori. Una produzione in grado di valorizzare l'aroma, il sapore, la personalità dei vini rispettando la vite, la terra e l'ambiente.

Viticoltura biologica significa non usare diserbanti, fertilizzanti o prodotti di sintesi, ricorrendo per la difesa della pianta alle sole sostanze che esistono in natura. E fare in modo che anche di queste se ne faccia il minor utilizzo possibile. A garanzia non solo della salubrità del prodotto ma anche della sua autenticità, del suo “parlare” di un territorio che nell’ambito del vino di qualità è elemento decisivo.

 

La Stazione Sperimentale per la Viticoltura (Spevis) è una struttura privata che studia avanzate soluzioni e strategie che permettano di limitare l’uso di insetticidi nella gestione dei vigneti bio.

Casaloste insieme agli altri Produttori della Unione viticoltori di Panzano, ha fortemente recepito l’ esigenza di monitorare il territorio e di trovare soluzioni eco compatibili per verificare la validità e l’applicabilità di nuove strategie colturali di viticoltura bio.

Per questo l’Unione Viticoltori di Panzano ha finanziato l’avvio del progetto.

Grazie alle convenzioni con vari Istituti di Ricerca, a Panzano vengono effettuate ricerche e sperimentazioni Sulla base dei monitoraggi, il coordinamento tra le aziende è sviluppato tramite l’invio di bollettini tecnico-pratici e periodici incontri (anche in vigneto) in modo da ottimizzare i controlli effettuati direttamente dai produttori e dal personale aziendale.

Durante gli anni successivi, oltre a proseguire l’attività di monitoraggio, si estese il controllo nel territorio anche alle altre malattie della vite, con l’obiettivo di promuovere e diffondere il metodo di produzione biologico.

Venne creata inoltre una rete di rilevamento di dati meteorologici, affiancando i monitoraggi a numerose sperimentazioni in campo, in collaborazione con diversi Istituti di Ricerca. Grazie a tali collaborazioni, si è inoltre ottenuto dagli Enti Locali che non si praticasse più il diserbo chimico nelle strade  e sugli argini dei fiumi, ulteriore passo avanti verso il rispetto del metodo di coltivazione biologico.

 

 

Prima azienda biologica certificata di Greve in Chianti e di Panzano in Chianti sin dal 1994 Casaloste nella ricerca della totale sostenibilità nel 2010 si è affrancata totalmente dai combustibili fossili raggiungendo la totale autonomia energetica attraverso il suo impianto fotovoltaico solare e biotermico a combustibili vegetali rinnovabili.